Salute dell'uditoTempo lettura: 4 min.

Il calo dell'udito arriva piano, e spesso te lo dice qualcun altro

Capita spesso così: non è la persona che ci sente meno ad accorgersene per prima, ma chi le vive intorno. Un figlio che nota il volume della televisione sempre più alto.

Due persone parlano in cucina, una si avvicina leggermente.

Capita spesso così: non è la persona che ci sente meno ad accorgersene per prima, ma chi le vive intorno. Un figlio che nota il volume della televisione sempre più alto. Un amico a cui tocca ripetere la stessa frase due o tre volte durante una cena. Il calo dell'udito legato all'età si sviluppa così lentamente che l'orecchio, giorno dopo giorno, si abitua a sentire un po' meno, e chi lo vive dentro fatica a rendersene conto.

Perché passa inosservato

Il calo dell'udito che arriva con l'età colpisce di solito entrambe le orecchie insieme, in modo simile, ed è per questo che è difficile notarlo da soli: non c'è un confronto, un orecchio che sente meglio dell'altro a farti da campanello d'allarme. Diventa più comune superati i sessant'anni, ma non dipende solo dall'età che passa. C'entrano anche il rumore a cui ti sei esposto nel corso della vita, alcune condizioni di salute come la pressione alta o il diabete, una componente che si eredita in famiglia, e certi farmaci che possono avere un effetto sull'udito.

La cosa interessante è che di solito non è il volume in generale a mancare per primo, è la chiarezza. Le prime a perdersi sono le frequenze più acute, quelle di suoni come la "s", la "f", la "t": non a caso proprio i suoni che aiutano a distinguere le parole tra loro. Per questo il primo segnale, quasi sempre, non è la fatica a sentire in una stanza silenziosa, ma la fatica a seguire una conversazione al ristorante, in un locale con musica di fondo, in mezzo a più voci insieme.

Come cambia, un po' alla volta

All'inizio il problema si fa sentire solo dove c'è rumore intorno: in silenzio va tutto bene. Con il tempo può capitare di fare fatica anche in una stanza tranquilla, con una voce a volume normale. Se il calo va avanti ancora, si arriva a cogliere bene solo chi parla ad alta voce, e nelle fasi più avanzate serve che la voce arrivi da molto vicino. Non è un percorso che tutti fanno fino in fondo: per la maggior parte delle persone il calo resta lieve o moderato, e il punto davvero utile da tenere a mente è il primo: la difficoltà nel rumore prima che nel silenzio.

I segnali che nota chi ti sta vicino

Proprio perché il cambiamento è così graduale, spesso è chi ti sta accanto ad accorgersi prima di te. Due cose in particolare tendono a farsi notare: il volume di televisione o radio tenuto più alto del solito, e il bisogno ricorrente di farsi ripetere quello che è appena stato detto. Se qualcuno vicino a te te lo fa notare più di una volta, vale la pena prenderlo sul serio, non come un allarme ma come un'informazione utile.

Quando il calo arriva all'improvviso, è un'altra storia

Tutto quello che hai letto finora riguarda un calo lento, che si costruisce nel tempo. Se invece l'udito cala all'improvviso, da un giorno all'altro o nel giro di pochi giorni, specialmente in un solo orecchio, il discorso cambia: in questo caso conviene sentire un medico presto, senza aspettare il prossimo controllo di routine. Lo stesso vale se il calo improvviso arriva insieme a capogiri, a un fischio comparso di colpo in un solo orecchio, o a un intorpidimento del viso da un lato: in questi casi è meglio farsi vedere entro un giorno o due.

Quando ha senso prenotare un controllo

Se riconosci uno dei segnali di cui abbiamo parlato, fatica nel rumore, volume alto della tv, richieste ricorrenti di ripetere, il passo naturale è prenotare una valutazione dell'udito, senza aspettare che la situazione peggiori da sola. Prima ancora dell'esame vero e proprio, spesso basta escludere due cose semplici e frequenti: un tappo di cerume o una piccola infezione dell'orecchio, che da sole possono spiegare buona parte del problema. Se dopo questo il calo resta, un esame dell'udito fatto da un professionista dice con chiarezza quanto è esteso e cosa si può fare, che spesso significa semplicemente un apparecchio acustico ben regolato.

Se qualcuno vicino a te ti ha già fatto notare che alzi il volume o chiedi spesso di ripetere, è un buon motivo per fissare quel controllo, non per rimandarlo ancora.

↑ Torna all'inizio

Continua a leggere