Sei sotto il palco, la musica è altissima, e alla fine della serata hai quel fischio leggero nelle orecchie che dura un paio d'ore. Ti è già successo, probabilmente più di una volta. Se vai spesso a concerti, in discoteca o in locali con musica dal vivo, un paio di tappi buoni non è un capriccio da fissati dell'udito: è una precauzione semplice che vale la pena prendere.
Perché conviene proteggersi#
La musica dal vivo, e ancora di più il rumore di una pista da ballo con le casse vicine, arriva a livelli che l'orecchio non è pensato per reggere a lungo. Non serve sapere i numeri esatti per capirlo: basta pensare a quanto suona diverso un concerto rispetto, per dire, a una conversazione normale. Chi ci va spesso, o ci lavora dietro le quinte, ha tutte le ragioni per portarsi dietro una protezione, non solo l'impressione di "farsi due orecchie".
Che tipi di tappi esistono#
In commercio trovi principalmente tre famiglie di protezioni: gli inserti che si infilano nel condotto (in schiuma morbida, oppure preformati, oppure fatti su misura), le cuffie che coprono tutto l'orecchio con un archetto, e alcuni modelli più leggeri che chiudono l'ingresso del condotto restando esterni. Per una serata in un locale, gli inserti sono di gran lunga i più comodi e i più usati.
La differenza vera, però, non è tanto la forma quanto come attenuano il suono. I tappi in schiuma da lavoro, quelli economici che si trovano ovunque, tagliano soprattutto le frequenze alte: il risultato è un suono ovattato, un po' come sentire la musica da dietro un muro. I tappi pensati apposta per chi ascolta musica, quelli con un piccolo filtro acustico, abbassano il volume in modo più uniforme su tutte le frequenze. Si continua a sentire la musica com'è, solo più piano. Nessun tappo, va detto, riesce a "togliere il rumore e lasciare la musica": qualsiasi protezione abbassa tutto insieme, in proporzioni simili.
Come scegliere il livello giusto#
Non serve inseguire il tappo che isola di più. Anzi: una protezione troppo aggressiva rende difficile capire chi ti parla accanto o accorgerti di quello che succede intorno a te, e spesso finisce per essere il motivo per cui te li togli proprio quando servirebbero. L'obiettivo non è azzerare il rumore, è abbassarlo quel tanto che basta a non stancare l'orecchio. Se compri tappi filtranti pensati per la musica, in genere trovi indicato in confezione un valore di attenuazione: tienilo come indicazione di massima, non come una misura esatta, perché nell'uso reale la protezione effettiva è quasi sempre un po' più bassa di quella dichiarata in laboratorio.
Gli errori più comuni#
Il più frequente è toglierseli per qualche minuto proprio nel momento più rumoroso della serata, pensando che tanto il grosso della protezione è già fatto: bastano pochi minuti senza per vanificare buona parte del vantaggio. Un altro errore diffuso è comprare l'attenuazione più alta possibile convinti che "più isola, meglio è": oltre una certa soglia si passa dalla protezione all'isolamento, che è scomodo e spesso controproducente. E poi c'è chi si presenta al concerto con i vecchi tappi da cantiere trovati in un cassetto: proteggono, ma distorcono parecchio il suono perché tagliano le frequenze alte più di quelle basse.
Vale anche la pena imparare a inserirli bene: un tappo messo male protegge molto meno di uno inserito correttamente, anche se il modello è lo stesso. Se non sei sicuro di come si fa, chiedi in farmacia o leggi le istruzioni della confezione: la differenza si sente.
Se il fischio non passa#
Un ronzio o un fischio leggero dopo una serata rumorosa, che sparisce entro un giorno o due, è una reazione comune e nella maggior parte dei casi non è motivo di allarme. Detto questo, anche quando passa in fretta non vuol dire che non sia successo nulla: è comunque un segnale che le orecchie hanno lavorato sotto sforzo, ed è un buon promemoria a proteggerle meglio la prossima volta. Se invece il fischio dura più a lungo del solito, o se dopo una serata ti accorgi che senti peggio da un orecchio in modo netto, non aspettare che passi da sola: vale la pena farsi vedere da uno specialista, meglio prima che dopo.
Se frequenti spesso locali rumorosi, anche senza aver notato niente di strano, un controllo dell'udito ogni tanto è un'abitudine sensata, non un'esagerazione.