Salute dell'uditoTempo lettura: 5 min.

Il tappo di cerume: come si toglie e perché conviene farsi aiutare

Ti svegli con un orecchio che sembra ovattato, come se avessi ancora il tappo della doccia dentro. Magari senti anche un ronzio leggero, o un prurito fastidioso.

Una boccetta di vetro con contagocce su un fondo a tinta piena.

Ti svegli con un orecchio che sembra ovattato, come se avessi ancora il tappo della doccia dentro. Magari senti anche un ronzio leggero, o un prurito fastidioso. Nella maggior parte dei casi è solo cerume che si è accumulato più del solito, e si risolve con pochissimo.

Il cerume in sé non è un problema: protegge il condotto uditivo da polvere e umidità, e di solito se ne va da solo. Diventa un vero tappo quando si accumula al punto da bloccare in parte l'udito o impedire di vedere bene dentro l'orecchio. Se non hai sintomi, anche se pensi di averne "tanto", di solito non serve fare nulla: non è un accumulo da togliere di routine solo perché c'è.

Quando il tappo dà fastidio davvero, i segnali più comuni sono un udito ovattato, la sensazione di orecchio pieno, un fischio leggero, prurito o un piccolo dolore. A volte capita che il calo di udito sembri arrivato all'improvviso: in realtà il condotto si restringe poco alla volta, e il fastidio si nota solo quando il passaggio è già molto ridotto. Chi porta un apparecchio acustico dovrebbe farsi controllare il condotto ogni volta che ha un contatto con un professionista della salute, perché in quel caso il cerume pesa doppio: peggiora l'udito e può interferire con il funzionamento del dispositivo.

Come si toglie, in pratica

Chi si occupa di togliere un tappo di cerume ha in genere tre strade, e la scelta dipende da come si presenta il tuo orecchio.

** Sono spesso il primo passo, a volte bastano da sole. Si tratta di gocce apposite, ma anche semplice acqua tiepida o soluzione fisiologica possono ammorbidire il cerume abbastanza da farlo uscire naturalmente in qualche giorno. Da sole non funzionano sempre, ma preparano bene il terreno se serve un passaggio successivo.

** Dopo aver ammorbidito il cerume, si irriga delicatamente il condotto per farlo uscire. Oggi si preferiscono strumenti moderni, come piccoli irrigatori elettronici o l'aspirazione, alla vecchia siringa a mano. Se al primo tentativo il tappo resiste, si riprova, o si passa a un altro metodo.

** Chi ha esperienza può vedere dentro il condotto con una piccola lampada o uno strumento ottico, e togliere il cerume con uno strumento sottile o con l'aspirazione. È il metodo più mirato quando gli altri due non sono indicati o non hanno funzionato.

Nessuna di queste tre strade è "la migliore" in assoluto: dipende dal tuo orecchio, da eventuali fragilità del timpano, da terapie che stai seguendo o da altre condizioni di salute. È per questo che vale la pena farsi vedere invece di improvvisare.

Perché non conviene farlo da soli

È una tentazione comune prendere un bastoncino cotonato e provare a risolvere in autonomia. Il problema è che il bastoncino spesso spinge il cerume più in profondità invece di toglierlo, e con l'uso ripetuto può irritare o danneggiare il condotto.

Anche le candele auricolari, nonostante la fama, non funzionano: non creano nessuna aspirazione reale, e in alcuni casi lasciano addirittura cera fusa dentro l'orecchio. I dispositivi da banco pensati per togliere il cerume in casa non danno risultati migliori: negli studi che li hanno confrontati, la maggior parte delle persone non ha notato miglioramenti, e a volte la situazione è persino peggiorata, con il cerume spinto più a fondo.

C'è anche un motivo più semplice per lasciare stare il fai da te: il cerume è una barriera naturale contro umidità e piccole infezioni. Pulire il condotto troppo a fondo, da soli, è uno dei modi più comuni per irritarlo e aprire la strada a un'infiammazione dell'orecchio esterno.

Quando conviene muoversi più in fretta

Nella grande maggioranza dei casi un tappo di cerume è solo fastidioso, non urgente. Ci sono però alcune situazioni in cui vale la pena farsi vedere presto, senza aspettare troppo: se l'udito cala in modo netto nel giro di pochi giorni, se insieme al calo di udito noti anche una parte del viso che non si muove come al solito, se il dolore all'orecchio è forte, soprattutto se peggiora toccando l'esterno dell'orecchio, o se hai capogiri che non passano. In questi casi conviene chiedere una valutazione prima di qualunque tentativo di rimozione, fatto da te o da altri.

Cosa fare adesso

Se sospetti di avere un tappo di cerume, il modo più semplice per togliersi il pensiero è prenotare un controllo che comprenda anche un'occhiata dentro l'orecchio: da lì si capisce subito quale strada è più adatta a te. Nel frattempo, meglio evitare bastoncini, candele o dispositivi fai da te: sono proprio i tentativi fatti in autonomia ad avere più probabilità di peggiorare le cose invece di risolverle.

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